Ente/i di
riferimento
Ufficio Scolastico regionale per il
FVG e Struttura stabile per gli immigrati Regione FVG
Sintesi
L'integrazione degli alunni
stranieri può essere agevolata da una didattica attenta al plurilinguismo e le
distanze ed i contrasti tra culture possono essere ridotti o
cancellati.
Muovendo da tali premesse l'Ufficio Scolastico
regionale per il Friuli Venezia Giulia e il Servizio Autonomo per lImmigrazione
(ora Struttura stabile per gli immigrati) hanno avviato negli anni passati il
progetto 'Stranieri: Accoglienza e Mediazione', illustrato nei suoi progetti
specifici nelle schede di presentazione suddivise per provincia di riferimento
del presente lavoro.
Con il progetto S.A.M. le
Istituzioni coinvolte hanno ritenuto, in maniera programmata ed organica, di
coadiuvare le strutture scolastiche nei nuovi compiti che si prospettano a
seguito dell'ingresso di alunni nati da famiglie di immigrati o da matrimoni
misti. Tale supporto intende favorire e ottimizzare gli interventi già
realizzati nelle scuole della regione, evidenziando le 'buone prassi',
monitorando, in modo continuativo, le iniziative finanziate con tecniche
adeguate di valutazione dei metodi e dei risultati. Inoltre, sono state
sperimentate nuove modalità di collaborazione tra la Direzione regionale del
MIUR e la Struttura stabile per gli immigrati della Regione autonoma Friuli
Venezia Giulia, in un'ottica di integrazione e di valorizzazione delle risorse
economiche e delle esperienze maturate.
Il
5 ottobre 2005, a Trieste, è stato firmato dall'assessore regionale
all'Istruzione e Immigrazione Roberto Antonaz e dal direttore generale dell'Usr
del Friuli Venezia Giulia Francesco Pagliuso il Protocollo d'intesa con il quale
si consolida il progetto S.A.M. (Stranieri: Accoglienza e Mediazione) avviato in
regione con positivi e crescenti risultati già dal alcuni anni. La Regione
Friuli Venezia Giulia e l'Ufficio scolastico regionale (Usr), organo periferico
del Miur (Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca), avviano così una
collaborazione permanente per favorire l'integrazione degli immigrati, mettendo
a disposizione la rete e le competenze degli Istituti scolatici di ogni ordine e
grado su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia.
Finalità e ambiti di
intervento
Il contesto multiculturale e
plurietnico è stato considerato come occasione di arricchimento e di maturazione
nella valorizzazione delle diversità per favorire una convivenza basata sulla
cooperazione, sullo scambio, sullaccettazione della diversità, condividendo i
valori sociali della democrazia e del pluralismo e rimuovendo pregiudizi,
stereotipi e discriminazioni.
Nell'ottica di un
inserimento degli alunni immigrati nel sistema scolastico il progetto S.A.M. si
propone quindi le finalità generali di:
-
creare opportune condizioni per favorire il successo scolastico degli
alunni immigrati e la loro integrazione sociale;
-
arginare il precoce abbandono scolastico da parte degli alunni
immigrati;
-
prevenire situazioni di disagio sociale;
-
favorire la loro integrazione nel mondo del lavoro e nel tessuto sociale
del territorio promuovendo principi di cittadinanza
attiva;
-
attivare forme di orientamento volte alla costruzione di una positiva
immagine di sé e della cultura di appartenenza;
-
sviluppare la progettualità delle scuole in ambito interculturale, in
unottica di integrazione e ottimizzazione delle risorse professionali e
finanziarie disponibili;
-
migliorare i raccordi tra scuola e territorio per linserimento e
lintegrazione dellalunno immigrato nella società;
-
supportare lo sviluppo di percorsi e la costruzione di curricoli
interculturali;
-
incrementare i progressi negli apprendimenti degli alunni
immigrati.
In riferimento alle finalità e
allaccordo di rete sottoscritto dalle scuole che hanno partecipato al progetto,
sono stati individuati i seguenti ambiti di intervento:
1.
L'apprendimento della lingua italiana come L2 (Lingua Seconda). E il percorso in
cui vengono definite strategie e metodologie che permettono di acquisire la
padronanza della lingua italiana. Il progresso delle capacità comunicative del
minore favorisce la sua socializzazione; lo sviluppo della capacità di
comprendere e utilizzare concetti e terminologie specifiche delle discipline
supporta il progresso negli apprendimenti;
2.
I rapporti con il territorio. E indispensabile creare allinterno dellIstituzione
scolastica e in collaborazione con le famiglie e con gli Enti esterni
(associazioni e volontariato) un contesto multiculturale e plurietnico che, nel
valorizzare le diversità, sia occasione di arricchimento e di maturazione, sia
per gli alunni stranieri, sia per gli alunni italiani, nella prospettiva di un
contesto interculturale in cui il riconoscimento ed il confronto tra le diverse
culture sia occasione di scambio reciproco e di crescita. Pertanto il territorio
è stato inteso come rete di relazioni fra scuola ed extrascuola e si è previsto
il coinvolgimento di tutte le famiglie, sia italiane sia straniere, sia per
quanto riguarda iniziative di formazione loro rivolte, sia per quanto riguarda
momenti di incontro che valorizzino la cultura di origine e gli apporti che le
comunità etniche presenti possono offrire;
3.
Sviluppo di un curricolo interculturale integrato. La scuola elabora i suoi
curricola scolastici nellottica di favorire la convivenza improntata
all'accettazione della diversità. L'integrazione degli alunni stranieri può
essere agevolata da una didattica attenta alla pluralità delle culture presenti
nel territorio, che riduca le distanze e i contrasti che si possono creare fra
sistemi culturali e linguistici diversi. E perciò importante sviluppare istanze
educative propositive per riconoscere e valorizzare le differenze e rimuovere
pregiudizi, stereotipi e discriminazioni, riconoscendo nei linguaggi non
verbali, nelle lingue, nelle letterature, nelle discipline scientifiche i mezzi
forti per favorire la comprensione reciproca e i processi di sviluppo e di
apprendimento dei ragazzi. E' importante offrire basi conoscitive per permettere
agli alunni di conoscere ed apprezzare il contributo che le diverse culture
hanno dato allo sviluppo del patrimonio comune dellumanità e offrire strumenti
critici che permettano agli studenti di diventare cittadini partecipi e
consapevoli dei propri ed altrui diritti.
Il progetto si è proposto come
intervento concreto, basato sulla riflessione circa la società multiculturale e
la definizione del ruolo specifico della scuola con precisi presupposti teorici
ed operativi.
Nei presupposti teorici leducazione
interculturale è intesa come:
-
quadro di riferimento per leducazione nelle società
plurali;
-
ordinarietà nella didattica scolastica;
-
trasversalità come dimensione dellinsegnamento che accompagna il percorso
formativo ed orientativo degli alunni attraverso tutte le
discipline.
I presupposti operativi si
propongono di:
-
creare un contesto multiculturale e plurietnico, come occasione di
arricchimento e di maturazione nella valorizzazione delle
diversità;
-
favorire una convivenza basata sulla cooperazione, sullo scambio e
sullaccettazione della diversità condividendo i valori sociali della
democrazia;
-
individuare istanze educative propositive per riconoscere e valorizzare
le differenze e rimuovere pregiudizi, stereotipi,
discriminazioni;
-
sviluppare competenze comunicative in lingua italiana come presupposto
per una migliore integrazione nel contesto sociale allargato e per la propria
crescita individuale;
-
riconoscere il valore di ogni persona nella sua individualità e nella sua
appartenenza culturale, stimolando la realizzazione della propria identità in
relazione con gli altri;
-
sviluppare la cultura dei diritti umani e della partecipazione attiva
nella società in cui si vive.
Istituzioni coinvolte nella.s.
2003/2004
Il progetto S.A.M. si rivolge ai
Dirigenti e Docenti delle scuole di ogni ordine e grado della regione FVG che
hanno manifestato il proprio interesse alla prosecuzione o alla partecipazione
al progetto, avviato nel 2002.
In base al numero e alla
percentuale di alunni stranieri frequentanti e in base alla rispondenza dei
progetti e alle linee di sviluppo sono state individuate 10 istituzioni
scolastiche che hanno partecipato alliniziativa nella.s.
2003/2004:
-
1°Circolo didattico di Pordenone;
- 2° Circolo didattico di Trieste;
-
4° Circolo didattico di Udine;
-
C.T.P. dellI.C. S. Giovanni di Trieste;
-
C.T.P. della Scuola Media Statale di Via Petrarca di
Udine;
-
Circolo didattico di Sacile;
- Ci
rcolo didattico di Spilimbergo;
-
I.C. Giacich di Monfalcone;
- I.
C. Marco Polo di Trieste;
-
I.S.I.S. di Spilimbergo.
Nelle schede di sintesi di progettopresentate nelle pagine precedenti
abbiamo riportato i progetti realizzati dalle diverse scuole coinvolte. Le
informazioni sono state tratte dal cd-rom Stranieri Accoglienza Mediazione.
Esperienze e materiali didattici degli anni scolastici 2002-2004, realizzato
dallUfficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia e dalla Struttura
stabile per gli immigrati.
Il sito Internet del progetto
S.A.M.: http://www.progettosam.it.
Informazioni sull'iniziativa sono
presenti anche nella Banca dati 'Progetti'.