Ente/i di
riferimento
Casa
dell'Immacolata di Udine
Sintesi
La Casa
dell'Immacolata di Udine è stata fondata nel 1945 da Don Emilio De Roja con lo
scopo di trovare più facilmente occupazione, dopo il periodo bellico, agli
abitanti tramite corsi di disegno, muratura, falegnameria, sartoria e tessitura,
economia domestica per le ragazze e corsi di recupero
scolastico.
Su indicazione
dell'allora Procuratore della Repubblica la Casa viene aperta all'accoglienza di
ragazzi di 13/14 anni con problemi sociali e di giustizia, offrendo progetti
alternativi alla carcerazione.
Dal 1986 la Casa
accoglie anche gli adulti con problemi di alcol ed inizia una stretta
collaborazione con i servizi pubblici e privati che si occupano di tale
problematica.
Nel 1993 la Casa
accoglie i primi minori stranieri e da allora si occupa solo di loro. Nel 1995
avviene la stipula di una convenzione con il Comune di Udine e di Lignano
Sabbiadoro, quali Enti Locali tutori di minori non
accompagnati.
Dal 1998 il Comune
di Udine si occupa dei percorsi di inserimento dei minori non accompagnati
ospiti della struttura.
La Casa ha un piano
di accoglienza che comprende percorsi educativi e formativi della durata di due
anni e si articola in:
- corso di
alfabetizzazione e di mediazione linguistica;
- corso
propedeutico di formazione professionale;
- risoluzione delle
pratiche di regolarizzazione;
- percorso di
socializzazione attraverso attività ricreative, culturali e
sportive;
- avvio di un
processo di integrazione.
La struttura ospita
mediamente una sessantina di ragazzi, provenienti per la maggior parte da
Romania e Albania.