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studiare, ricercare
e supportare l'attuazione di soluzioni possibili, adatte e nuove nelle scuole e
sul territorio, in tema di integrazione degli adolescenti stranieri e delle loro
famiglie;
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combattere il
disorientamento nella scelta del corso di studi, la perdita di anni in una
formazione non consona, la dispersione scolastica.
I principali
obiettivi del progetto sono:
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creare
sul territorio provinciale un gruppo, una équipe formata da mediatori, operatori
sociali, operatori della formazione: insegnanti delle scuole medie, superiori,
Ctp, Cfp, Università, psicologi di comunità/pedagogisti che insieme si occupino
di integrazione e orientamento degli adolescenti nella scuola e sul territorio,
e che siano il collante, il riferimento per le
istituzioni;
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promuovere
collaborazioni itineranti: i membri del gruppo, secondo necessità, presteranno
interventi nelle specifiche realtà per monitorare situazioni ed esigenze,
portarle nel gruppo di lavoro, e in esso cercare soluzioni
possibili;
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istituzionalizzare
e sistematizzare presso i servizi degli enti locali, le scuole, le associazioni,
punti di orientamento/confronto/mediazione dove i mediatori, a cui eventualmente
si aggiungeranno psicologi e pedagogisti, orienteranno operatori, insegnanti,
personale, famiglie e allievi.
Il ruolo del
mediatore sarà quello di:
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cogliere
le aspettative della famiglia in relazione al progetto di vita del ragazzo, sul
percorso didattico possibile, sulle aspettative della scuola e sui sistemi di
comunicazione e valutativi;
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accompagnare il
passaggio dai sistemi scolastici di provenienza al sistema scolastico
italiano;
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programmare
iniziative di incontro comuni sul territorio che coinvolgano i ragazzi, le loro
famiglie, associazioni e enti;
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permettere
all'allievo una consapevole scelta dell'indirizzo di studi coniugando
aspettative dei genitori con quelle dell'allievo e con la realtà formativa del
territorio;
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sostenere
l'allievo adolescente durante l'inserimento nella nuova realtà, rendendo meno
traumatico il suo vissuto fra due culture.