Ente/i di
riferimento
Caritas Diocesana
di Concordia - Pordenone
Sintesi
Il progetto 'Casa
Comune' nasce nel 2001 e vede coinvolti i Comuni di Aviano, Caneva, Montereale
Valcellina e Roveredo in Piano, la Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone,
l'Associazione Vicini di Casa, l'Associazione e-labora (rete di contaminazioni
socio-economiche), l'ICS (Istituto per il credito sportivo) e la Cooperativa
Claps (Cultura, Lavoro, Promozione e servizi).
Il progetto rientra
nel quadro del Programma Nazionale Asilo, ovvero quella serie di iniziative
messe in campo da Ministero dell'Interno, ACNUR (Alto Commissariato per i
Profughi dell'ONU), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per la
gestione dell'accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati in modo decentrato
sul territorio. Il Programma prevede inoltre il finanziamento di tutte quelle
azioni volte a favorire l'integrazione dei rifugiati oppure del rimpatrio
assistito per coloro che si vedono negare tale status.
Il progetto è
composto da tre fasi principali di seguito elencate:
1. Accoglienza,
ovvero l'allestimento degli alloggi e la sensibilizzazione della comunità
locale. Gran parte dell'arredamento delle case è stato fornito a titolo gratuito
dai mobilifici e montato da volontari;
2. Orientamento ed accompagnamento. Il Progetto prevede
l'assistenza sanitaria, psicologica e legale (per l'iter di richiesta dello
stato di rifugiato) dei singoli e delle famiglie. E' stato inoltre organizzato
un corso d'italiano in collaborazione con un'agenzia formativa
specializzata;
3.
Programmi d'integrazione. Con la collaborazione dello IAL-FVG e dell'Arsap (Associazione
Regionale per lo Sviluppo dell'Apprendimento Professionale) è stato studiato un piano individualizzato e
famigliare per ridurre gli interventi assistenziali e per preparare il singolo e
le famiglie ad una vita autonoma una volta finito il
progetto.
I richiedenti asilo provengono tutti dal
Centro di accoglienza di Udine (si tratta quindi di persone in Italia già da
alcuni mesi) e vengono scelti privilegiando i gruppi familiari con minori perché
più motivati all'inserimento.