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immagine non significativa   Approfondimenti   Orientamento e intercultura   Giovani stranieri. Progetti per l'integrazione in FVG(X)   PORDENONE   Alternative al femminile
     

Alternative al femminile

 

 

Ente/i di riferimento

Caritas Diocesana di Concordia - Pordenone

 

Sintesi

Alternative al femminile è il progetto, attivo dal 2001, in favore delle donne vittime della tratta finanziato dalla Caritas Diocesana di Concordia-Pordenone, dal Ministero delle Pari Opportunità e dai Comuni di Pordenone, San Michele al Tagliamento, Caorle, Iesolo, Eraclea e Musile di Piave. Nel marzo del 2002 si è unita al progetto anche la Caritas dell'Arcidiocesi di Udine.

Questo progetto, inizialmente rivolto alle donne straniere vittime della tratta è stato in seguito ampliato all'accoglienza delle vittime della tratta in stato di gravidanza. Alle donne straniere vittime della tratta in stato di gravidanza, infatti, la legge 286/98 riconosce il divieto di espulsione e il diritto di rimanere nel nostro Paese fino a quando il nascituro compie 6 mesi.

Obiettivo principale è quello dell'accoglienza, senza discriminazione di religione e di nazionalità, di persone in difficoltà. Il progetto prevede delle risorse abitative in gestione alla Caritas Diocesana per la prima accoglienza delle vittime della tratta. Anche alcune famiglie offrono la loro disponibilità ad ospitare donne singole e donne con minori e in gravidanza.

 

Oltre alla prima accoglienza, gli obiettivi e le finalità principali sono:

-  integrazione sociale delle donne e dei loro eventuali bambini;

- orientamento e inserimento al lavoro;

-  apprendere o migliorare la conoscenza della lingua italiana;

-  ricerca di una soluzione abitativa;

- monitoraggio della gravidanza e preparazione al parto;

-  assistenza nell'inserimento scolastico dei minori.

 

Alle donne e ai loro bambini viene fornita assistenza psicologica se necessaria o se richiesta e anche l'assistenza legale per la denuncia e per la richiesta del permesso di soggiorno. Numerose sono quindi le persone e le istituzioni coinvolte in questo progetto: assistente sociale, psicologa, educatrice, medici di base, avvocato, infermiera professionale, religiose per la gestione della comunità, volontari, Aziende Sanitarie, Forze dell'Ordine, agenzie per la formazione professionale, agenzie del lavoro e agenzie per l'apprendimento dell'italiano.