Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
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immagine non significativa   Iniziative   Ri.T.M.O. (2002-2006)   Un po' di storia
     

Un po' di storia

 

Con dicembre 2006 si è concluso RiTMO, progetto di sistema per l'orientamento in FVG. Il progetto nella sua seconda fase (ottobre 2004 - dicembre 2006), si è incentrato sui macro interventi relativi al Centro risorse regionale, agli  Sportelli di accoglienza e informazione integrati con i COR e alle azioni di assistenza tecnica per i progetti integrati.

Il primo obiettivo ha riguardato la realizzazione di un 'Sistema  informativo regionale per l'orientamento' unitario, trasversale e integrato. Il suo raggiungimento è stato garantito dall'attività dell'equipe specializzata di operatori del Centro risorse regionale, servizio di secondo livello che ha saputo dimostrarsi un punto di riferimento per la qualità dell'informazione destinata all'utenza, e una piattaforma comune di confronto per gli orientatori e per la rete dei servizi locali, nonostante le  difficoltà incontrate nel coinvolgere attivamente i diversi sistemi in una gestione partecipata delle componenti  trasversali e non di settore dell'orientamento.

Il secondo obiettivo si proponeva di specializzare i Centri regionali di orientamento quali strutture dedicate, tramite una riorganizzazione interna dei servizi e una maggior qualificazione e differenziazione tra le diverse funzioni. L'obiettivo è stato raggiunto grazie soprattutto all'integrazione  tra l'azione qualificata della rete dei nuovi sportelli di accoglienza e informazione e le prestazioni consulenziali degli psicologi senior dei centri. Anche l'attività esterna dei COR, nei confronti delle scuole e di altri servizi del territorio, ne ha beneficiato potendo offrire un gamma di servizi specialistici più ampia e differenziata e garantire un più rapido accesso alle informazione sulle opportunità di studio e lavoro grazie al legame privilegiato tra la Rete degli sportelli locali ed il Centro Risorse regionale. Il limite incontrato in questa area  riguarda l'impossibilità di estendere e mettere a regime, a fine progetto, alcune delle funzioni sperimentate che, pur avendo dato ottimi risultati, si sono dimostrate però troppo onerose per il budget ordinario a disposizione del servizio. In particolare ci si riferisce all'animazione e alle prestazioni di accompagnamento potenziato rivolte agli utenti più deboli, sopratutto presso le scuole.

Il terzo obiettivo, infine, ipotizzava un disegno di sistema e l'attivazione del processo di condivisione, per analizzare i prerequisiti presenti a livello locale e per portare all'attenzione dei decisori e degli operatori proposte tecniche sulle tipologie e sulle attività/servizi da far confluire gradualmente in un 'meta -sistema per l'orientamento', effettivamente disponibile ed efficace in tutte le fasi della vita formativa e professionale dei cittadini. Tale obiettivo, certamente ambiziosos, non poteva essere realizzato compiutamente nell'ambito di un singolo progetto, ma si è voluto comunque mantenerlo come punto di riferimento sia nei tavoli tecnici con i decisori, sia nelle sperimentazioni concrete avviate sul territorio con il coinvolgimento trarversale dei servizi e dei professionisti di settore

Un altro elemento d'impatto generale del progetto RiTMO riguarda il valore aggiunto, per i servizi e per gli utenti, dato dalla presenza sul territorio di Centri specialistici dedicati, quali i COR,  che, al dì la della competenza professionale dei singoli operatori, possono svolgere essi stessi una funzione di apprendimento organizzativo, essenziale per poter capitalizzare e riprodurre le esperienze fatte sul territorio. Infatti la qualità dei servizi cresce imparando a raccordare e a mediare, sui bisogni orientativi dell'utente, punti di osservazione e prestazioni anche molto diversi provenienti dai molteplici soggetti coinvolti nei percorsi integrati.

Infine, va sottolineato come esperienze innovative e di qualità impattano con i servizi esistenti e le loro prassi consolidate. Sebbene RiTMO non abbia risposte generalizzabili da offrire in merito, il progetto lascia in eredità effetti importanti (funzioni e struttura dei centri dedicati), oltre alla possibilità di far emergere degli snodi e criticità da affrontare meglio in altri contesti progettuali (differenziazione e integrazione territoriale tra prestazioni e coordinamento istituzionale).

Tuttavia il monitoraggio del processo, lo sforzo di rielaborazione scientifica, la produzione di metodologie e strumenti tecnici innovativi, la condivisione delle problematiche risolte e di quelle rimaste aperte sono diventati parte integrante del processo di costruzione sociale della 'Rete e del Sistema' dei servizi per l'orientamento in FVG, di cui RiTMO comunque rimarrà una tappa fondamentale.

 

Le attività svolte nel corso delle due tranches di progetto sono raccolte in ordine cronologico negli inserti 'Le attività di Ritmo' pubblicati sui nn. 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28 e 29 della rivista 'Quaderni di orientamento'.

 

Scarica gli inserti:

  • Inserto I - Presentazione del progetto
  • Inserto II - I Macro interventi 1 (Centro risorse regionale per l'orientamento) e 2 (Sportelli territoriali di accoglienza e informazione)
  • Inserto III - I materiali prodotti
  • Inserto IV - La seconda fase di attività di Ri.T.M.O. (Macrointerventi 1, 2 e 10)
  • Inserto V - Presentazione 'Monitor'
  • Inserto VI - Attività informativa e progetti speciali degli Sportelli di accoglienza e informazione
  • Inserto VII - Iniziative contro la dispersione scolastica in FVG - Riflessioni e iniziative per orientare alla scienza e alla ricerca - 'Monitor' nella seconda fase di Ri.T.M.O.
  • Inserto VIII - Progetti T.O.P. e T.A.P. - La nuova banca dati 'Idee e strumenti per orientare'- Centro di Documentazione: materiali in rete