Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Vai alla sezione Orientamento del sito della Regione
Vai alla Home Page HOME RISORSEimmagine non significativaMATERIALIimmagine non significativaAPPROFONDIMENTIimmagine non significativaINIZIATIVEimmagine non significativaCREDITSimmagine non significativa
link alla communityAREA RISERVATA
immagine non significativa   Approfondimenti   Orientamento e intercultura   Giovani stranieri. Progetti per l'integrazione in FVG(X)   TRIESTE   Accoglimento, formazione e inserimento socio-lavorativo di minori stranieri extracomunitari
     

Accoglimento, formazione e inserimento socio lavorativo di minori stranieri extracomunitari

 

Ente/i di riferimento

Convenzione tra il Comune di Trieste, lo IAL-FVG e il Centro di formazione professionale di Cividale del Friuli

 

Sintesi

Il Comune di Trieste ha stipulato una convenzione con l'Associazione Temporanea di Impresa (IAL-F.V.G.) e il Centro di Formazione Professionale di Cividale (di seguito denominata ATI), volta ad accogliere, formare e inserire in campo socio-lavorativo i minori stranieri non accompagnati (né arrestati né fermati ai sensi dell'articolo 18 D.P.R. n. 488/88) reperiti nel Comune di Trieste.

 

L'ATI mette a disposizione del Comune di Trieste delle strutture per accogliere 24 ore su 24 i minori stranieri di entrambi i sessi con un'età compresa

tra i 13 e i 18 anni. Le strutture messe a disposizione si trovano ad Aviano (Pn), Gemona (Ud), Lignano (Ud), Cividale del Friuli (Ud). Le sedi di Aviano, Gemona e Lignano accolgono solo minori di sesso maschile, mentre la sede di Cividale accoglie sia maschi sia femmine.

Tale convenzione ha durata annuale ed è rinnovabile.

 

Vengono svolte azioni di orientamento dei giovani per costruire un progetto individualizzato formativo e/o lavorativo idoneo all'inserimento sociale e professionale dei minori, in collaborazione con il Servizio Sociale, responsabile del programma di assistenza, di programmazione, di valutazione e di supporto tecnico.

 

Ogni minore viene assegnato alla struttura più idonea, compatibilmente con i posti disponibili, in base al progetto professionale di ciascuno e alle relative esigenze educative e formative. L'avviamento dei programmi di inserimento socio-lavorativo dei giovani immigrati viene effettuato in collaborazione con i servizi e le altre Istituzioni del territorio, attraverso stages, tirocini e contratti di apprendistato.

L'ATI cerca di garantire al minore prossimo alla maggiore età, che deve abbandonare la Struttura, la possibilità di un effettivo inserimento nel mondo lavorativo e sociale.

 

A disposizione dei minori, oltre al personale in servizio, vi sono interpreti, mediatori linguistici, volontari e obiettori di coscienza; ad ogni ragazzo è data la possibilità di esprimersi nella propria lingua. La Struttura dà la possibilità ai minori di stabilire rapporti il più diretti possibile con le famiglie di origine e cerca di attuare, ove possibile, il ricongiungimento familiare, in modo che la permanenza del minore nella Struttura sia il più breve possibile.

Il Comune di Trieste sostiene le spese per il mantenimento dei giovani ospiti.