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immagine non significativa   Approfondimenti   Orientamento e intercultura   Giovani stranieri. Progetti per l'integrazione in FVG(X)   PORDENONE   Scuola senza confini
     

Scuola senza confini

 

 

Ente/i di riferimento

Scuola secondaria di primo grado 'B. Partenio' di Spilimbergo

 

Sintesi

Con questo progetto, elaborato dalla Commissione Intercultura dell'Istituto e dal gruppo interculturale nelle scuole elementari, medie, superiori e gli EELL per quanto riguarda il lavoro in rete, si intende far sì che l'educazione interculturale non sia intesa come uno specifico ambito disciplinare, ma come una prospettiva culturale e pedagogica alla quale ispirare l'intervento educativo nel suo complesso.

Il progetto ha uno svolgimento pluriennale e si articola in maniera dettagliata in ogni anno scolastico e coinvolge i ragazzi stranieri dagli 11 anni in su, le famiglie di tutti gli allievi dell'Istituto, le scuole di ogni ordine e grado del territorio, gli Enti locali e i loro servizi (servizi anagrafici, sociali, sanitari).

Le finalità di questo progetto sono:

-  formare cittadini in una società multiculturale;

-  educare alla convivenza nel rispetto delle diversità;

- dare effettività al diritto allo studio di tutti gli alunni.

 

Il progetto 'Scuola senza confini' si articola su due livelli: livello condiviso e livello d'Istituto.

Livello condiviso. L'obiettivo è quello di formare una rete in grado di rispondere in modo professionale e strutturato alle esigenze di integrazione. Di seguito vengono elencate le azioni attivate in collaborazione con gli Enti territoriali e le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio:

1. Comitato dei genitori: organo che permette alle varie etnie del territorio di conoscersi ed integrarsi nel tessuto sociale con azione di sensibilizzazione, partecipando alle riunioni e alle attività promosse;

2. Organizzazione e realizzazione della giornata internazionale delle scuole, con circa mille alunni di tutte le scuole coinvolte promossa e condivisa con tutte le realtà del territorio con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione per promuovere l'integrazione;

3. Protocollo di accoglienza: consolidare le buone pratiche dettate dal protocollo e renderle sistematiche. Favorire la comunicazione grazie alla traduzione della modulistica e delle circolari informative;

4. Promozione e divulgazione dell' offerta relativa alla formazione docente. Il referente si attiva nella individuazione delle risorse umane e finanziarie, le confronta, le condivide in rete, partecipa all'organizzazione degli incontri formativi promossi;

5. Coordinamento delle relazioni con gli enti locali.

Livello d'Istituto. L'obiettivo è quello di arricchire il piano dell'offerta formativa (POF) con iniziative volte a riconoscere e valorizzare la realtà multietnica e i suoi bisogni. Potenziare ulteriormente e privilegiare sia all'interno di ogni singolo Consiglio di Classe, sia all'interno di ogni singola programmazione per materia, argomenti culturali e situazioni che facilitino la conoscenza multietnica, offrendo momenti di scambio e di arricchimento reciproco tra le varie culture.

 

Il raggiungimento di questo obiettivo generale avviene attraverso diverse fasi:

1. Accoglienza. L'accoglienza e l'inserimento sociale degli alunni stranieri rappresentano la fase più delicata dell'intero processo d'integrazione, che prevede un inserimento sociale (iscrizione, prima accoglienza, visita all'edificio scolastico, libri di testo e altro materiale necessario, assegnazione alla classe, presentazione del personale docente e non docente, giochi di prima conoscenza con l'utilizzo di varie modalità espressive), culturale (predisposizione di un ambiente visibilmente multietnico, presentazione del paese di provenienza degli alunni sotto il profilo storico, geografico e culturale, eventuale testimonianza di coetanei o di adulti provenienti dallo stesso paese), linguistico (superamento della fase del silenzio, superamento delle barriere comunicative attraverso relazioni ludiche con i compagni, presentazione di vocaboli essenziali per la prima comunicazione, abbinamento parola-immagine, programmazione per famiglie di parole, acquisizione del lessico per discipline, lavoro individualizzato o per piccoli gruppi all'interno della classe o con altri alunni di pari livello) e di integrazione scuola-territorio (instaurare una costruttiva collaborazione con enti, associazioni locali e genitori, alcuni dei quali organizzati già in un Comitato di genitori, per consentire la costruzione e il consolidamento di un tessuto territoriale idoneo per l'integrazione);

2. Sviluppo delle abilità linguistiche. La comprensione e la fruizione della lingua Italiana L2 costituiscono lo strumento indispensabile per una completa integrazione degli alunni stranieri nella scuola e nel territorio;

3. Evitare la dispersione scolastica. La dispersione scolastica rappresenta un aspetto negativo del percorso formativo ed educativo degli alunni extracomunitari. Prevenire ed evitare tale processo è uno dei principali obiettivi del progetto interculturale, lavorando sulla motivazione scolastica e offrendo molteplicità di percorsi che utilizzano vari linguaggi;

4. Favorire l'orientamento. Favorire l'orientamento scolastico degli alunni immigrati costituisce l'obiettivo finale del progetto multiculturale che si realizza aiutando i ragazzi a sviluppare un atteggiamento e un metodo utili per affrontare situazioni e decisioni consapevolmente. Questo si realizza attraverso obiettivi specifici quali il saper ricercare e utilizzare in modo appropriato le informazioni cioè i dati, le notizie, le conoscenze che permettano di avere consapevolezza delle proprie scelte, capire e sviluppare i propri interessi, individuare le proprie aspirazioni, riconoscere le proprie attitudini e curare le proprie abilità sociali per agevolare gli alunni nel loro percorso decisionale;

5. Educazione interculturale. L'educazione interculturale intesa nella sua accezione più ampia, presuppone l'introduzione ed estensione a tutte le classi di pratiche educative in una prospettiva interculturale.